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Rosen Vertrieb, Vendedor de Rosas, Fournisseur des Roses, Vendedor di Rose, Rose-Seller
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Rosen Vertrieb - Novaspina

Davide Dalla Libera bietet vor allem historische Rosen und eigene Züchtungen an.

Az.Agr. Novaspina
via S.Benedetto 8,
35037 Teolo, Padua, IT

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Les Provencelles® – Rose D. Massad

I rosai Les Provencelles® sono stati ottenuti da Dominique Massad, ottenitore di Marsiglia, discendente della storica famiglia Guillot, di Lione.

Queste varietà, tra cui Les Provencelles®, hanno come prima caratteristica la forte colorazione dei fiori e mostrano una insolita e distintiva capacità di cambiare colore, (cangianza).

Il portamento va dalla floribunda all’arbustivo, con grandi mazzi di fiori stravaganti.

Tra le rose più colorate Marseille en Fleur, Centenaire de l’Hay les roses, Somme 2016, Belle de Segosa, Jef l’artiste, Les potes à Bedros, Mamithalene, Seduction Picarde.




(E?)(L?) https://www.novaspina.com/tipo-prodotto/rose/h-moscata/

Rose Moscata e loro Ibridi

Nascono inizialmente per opera del reverendo inglese J. Pemberton che verso la fine del 1800 utilizzò la rosa Moscata “Trier” incrociandola con le prime ibride di tea e noisette.

Comparvero rose arbustive dalla crescita morbida che producevano a ondate mazzi di fiori profumati e morbidi sulla vegetazione.

Le rose Moscata sono tutt’ora ottime rose per la loro adattabilità e versatilità. I loro rami sono morbidi, possono formare grandi arbusti o anche piccoli rampicanti: sono rifiorenti, facili e producono spesso bacche decorative.

Il lavoro di Pemberton fu proseguito da Bentall e successivamente molti altri ibridatori concentrarono le loro attenzioni sulle qualità di queste rose. In Germania W. Kordes le usò per sviluppare delle rose più resistenti agli inverni ma capaci di rifiorire e dagli anni ‘80 il Belga Luis Lens e I collaboratori Boudolf tutt’ora attivi, fecero della rosa Moscata la loro specialità.

Dalle rose Moscata, si sono originate le attuali floribunda, attraverso un’altra categoria di rose affini chiamate “Polyantha”.

Sono rosai molto decorativi e che danno soddisfazione per la loro adattabilità. Sono di aspetto “campagnolo” e romantico, senza essere sfacciate o troppo barocche.

Le varietà che proponiamo con il nome delle ville romane, come rosai sempre fioriti e versatili sono (Villa Fidelia, Villa Ada, Villa Pamphili, Villa Torlonia, Cecilia Metella, Celimontana, Aureliana, Villa Borghese ) derivano da questa categoria incrociata con le Noisette.

Mentre la maggior parte delle Moscata presenti in commercio sono state ottenute in climi temperato freddi, le varietà ottenute da Rolando Zandri, sono ottenute in clima mediterraneo, quindi nate e testate in un ambiente più caldo.




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FLORIBUNDA O ROSAI A MAZZI - Le rose Floribunda o Rosai a Mazzi hanno avuta una evoluzione piuttosto parallela alle Ibride di tea, con la differenza che queste portano i loro fiori in grandi mazzi.

Il principale responsabile di questa variazione è stato il contributo della rosa Moscata e Multiflora.

Le prime furono chiamate Polyantha e solo verso gli anni ’50 si inizia a parlare di “floribunda”. La famiglia Poulsen (Danimarca), fu all’avanguardia in questa categoria, le prime furono introdotte nel 1924, “Else Poulsen” e “Karen Poulsen” furono solo I primi successi.

Attualmente i Rosai a mazzi o Floribunda compaiono in tutti i cataloghi e per la loro compostezza e versatilità sono probabilmente tra le rose ancora più usate nei giardini. Le loro dimensioni sono entro il metro e le piante producono grandi mazzi di fiori per tutta la stagione.

Sono ideali nelle bordure, in gruppi, vasi, letti di rose e piccoli spazi. Alcune hanno fiori profumati e raccogliendo un singolo rametto si può avere già un bouquet di fiori pronti. La distanza di impianto consigliato è di 60-70 cm a seconda della varietà.




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Rosai Rampicanti Rambler

I Rosai Rampicanti Rambler hanno una crescita più morbida rispetto ai “Climber” tanto che vengono indicati anche con il termine di “rosai Lianosi”. Sono diretti discendenti di rose botaniche come la R. Sempervirens, la R. Wichurana, la R. Multiflora, la R. Arvensis, la R. Setigera.

I Rampicanti Rambler varietà molto vigorose, producono rami piuttosto sottili, con calibro piuttosto uniforme dalla base alla cima, anche per diversi metri in una stagione. I fiori sono medio piccoli, prodotti lungo tutta la lunghezza dei sarmenti che crescono lassi e morbidi. Se non fossero sostenute striscerebbero per terra.

Sono ideali per coprire strutture, pergolati, graticci e grandi spazi, alcune ottime da far salire e ricadere dagli alberi, altre da far correre lungo una recinzione sfruttandone la crescita “indeterminata” dei rami (es. Alberic Barbier, Francoise Jouranville, Anna Coi, Andrea Palladio, Venusta Pendula, Zaira).

Sono estremamente decorative e affascinanti, meglio usarle su ampi spazi in modo che si possano esprimere al meglio.




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Rosai Rampicanti Climber

I Rampicanti Climber “classici” sono inizialmente originati da mutazioni spontanee di rosai a mazzi o grandi fiori che mostrano le stesse caratteristiche della varietà di partenza ma su una pianta di marcato vigore e sviluppo.

I rami di questi rosai sono eretti, rigidi, ideali per muri, spalliere, pillar. Necessitano di sostegno e supporti, la nuova vegetazione in fase di potatura va piegata o abborbidita per favorire l’emissione di fiori e getti nuovi.

Nel nostro lavoro di miglioramento genetico stiamo producendo rampicanti con crescita più contenuta e dalla spiccata rifiorenza, adatte a spazi più contenuti e più facili da gestire.

Ottimi rampicanti sempre fioriti e molto profumati sono Ann Pat Ewen, Rosildea, Aureliana, Moscalbò, Millamy, Malabarista.




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Rosai Miniatura

Queste rose si sono originate a partire dalla rosa Rouletii, (sin. Chinensis minima) una forma di rosa in miniatura, scoperta nei primi del 900.

Il loro utilizzo fu inizialmente nei vasi e poi coltivate anche all’interno delle abitazioni con luce artificiale, usanza comune in America.

Tra i primi europei a sviluppare delle rose miniature fu lo spagnolo Pedro Dot, che a partire dalla Chinensis minima sviluppò una serie di roselline capaci di fiorire a ciclo continuo.

“Perle de Alcanada” è ancora in coltivazione per la sua grande affidabilità e longevità.

I rosai miniatura proposti sono stati scelti tra i più stravaganti per fioritura, affidabili nella resistenza e per la loro adattabilità al nostro clima.




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Rosai ad Arbusto – Arbustiva

La definizione Rose Arbustiva è piuttosto recente e non segue una ragione botanica ma piuttosto il portamento e la morfologia della pianta.

I rosai ad arbusto Arbustiva hanno una crescita ricca, occupano un certo volume nel giardino con il portamento tipico dei rosai antichi.

Siccome esistono varie categorie di rose, anche recenti che si esprimono e crescono in questo modo, Il termine raggruppa tutto ciò che è diverso dalle Ibride di tea, Floribunda, miniatura, striscianti e rampicanti.

Per questo motivo ai lati del nome della varietà spesso è indicato il gruppo di appartenenza.




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Ibride di Tea o Grandi Fiori

La prima rosa riconosciuta come “Ibrida di Tea” fu “La France” di J.B Guillot nel 1867. Questa rosa mostrava dei grandi fiori appuntiti ed eleganti, della fattezza delle rose Tea, su una pianta eretta e più composta delle Ibride perpetue dal quale derivava.

Queste rose rappresentarono al meglio l’idea più comune e condivisa della rosa, tanto da oscurare la maggior parte delle varietà precedenti, (Ibride perpetue, Bourbon, Alba, Damasco, Gallica, Centifolia) che furono gradualmente abbandonate.

La ibrida di tea aveva fiori più eleganti rispetto alle Ibride perpetue e per la loro rifiorenza e dimensioni della pianta, furono ampiamente usate per l’industria del fiore reciso.

Queste rose a grandi fiori ebbero il loro apice negli anni 50, in seguito iniziarono incroci sempre più articolati, che raccoglievano patrimoni genetici di molte altre categorie e specie. Per questo le rose che oggi portano ancora questo appellativo, anche se discendenti da “La France” non sono più tanto uguali.

Le principali caratteristiche delle rose Ibrida di Tea sono il fiore appuntito e dal centro rialzato, spesso unifloro: la pianta ha ampio fogliame e le fioriture si susseguono durante tutta la stagione. Spesso I fiori si possono anche recidere e usare per composizioni e bouquet. Il portamento è eretto e rigido, poco aggraziato in termini estetici e paesaggistici, per questo il loro luogo ideale potrebbe essere l’orto.

I fiori offrono una svariata gamma cromatica e di profumi. Per varietà compatte e basse si possono realizzare anche letti di rose. La distanza di impianto è mediamente di 60-70 cm tra le piante.




Erstellt: 2020-12

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